
Perchè scegliere Cremazione PET nel comune di Borgo a Mozzano?
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Consegna dell’Urna
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Mappa coperta dal servizio nel comune di Borgo a Mozzano
Alcuni cenni sul comune di Borgo a Mozzano
Il comune di Borgo a Mozzano situato nella Valle del Serchio è un territorio che si estende per 72 km² a circa venti chilometri dalla città di Lucca e circa trenta da Castelnuovo di Garfagnana. Il suo territorio interessa sia le propaggini finali delle Alpi Apuane sia l’Altopiano delle Pizzorne, che raggiunge i 1000 metri di altitudine e divide il comune dalla pianura lucchese. L’altitudine sul livello del mare va dai 65 metri della frazione di Valle di Ottavo sino ai 961 metri di Cima Carici.
Il monte Bargiglio è situato nel comune di Borgo a Mozzano nella frazione di Cune. Con i suoi 874 metri non è la vetta più alta ma sicuramente la più importante. Posto in posizione panoramica a cavallo della Valle del Serchio è una delle vette secondarie della catena delle Alpi Apuane. Sulla cima del monte si trovano i resti dell’antica torre omonima, facilmente raggiungibile percorrendo un comodo sentiero segnalato dal Club Alpino Italiano.
Il paese di Borgo a Mozzano si estende per circa un chilometro, dalla chiesa della Madonna dei Ferri al Ponte della Maddalena, su tre vie principali, via Roma, via Umberto I e via della Repubblica, coronato da case, orti e giardini. Il territorio è costituito da una pianura, da piccole colline e da monti che lo circondano e lo difendono dai venti. Ci sono numerosi torrenti che sfociano nel fiume Serchio. Sono presenti poi numerose strade, mulattiere e sentieri che collegano il paese alle piccole frazioni vicine.
Il clima è temperato per la favorevole posizione del comune nella Valle del Serchio, parallela al mare e protetta ad ovest dalla catena delle Alpi Apuane ed a est dall’Appennino. La temperatura media annua è 14 °C. Il mese più freddo è gennaio (2 °C di media) ed i più caldi luglio e agosto (29 °C).
Dal punto di vista legislativo il comune di Borgo a Mozzano ricade nella fascia climatica D in quanto i gradi giorno sono 2020, dunque il limite massimo consentito per l’accensione dei riscaldamenti è di 12 ore giornaliere dal 1º novembre al 15 aprile.
Storia del comune di Borgo a Mozzano
Un antichissimo ricordo di Borgo a Mozzano è legato ai Suffredinghi, comparsi nel 925, che furono per molti anni signori di molte terre del comune. Nel 1272 la Repubblica di Lucca fece il Borgo sede di una podesteria. Legata a Borgo a Mozzano è anche la signoria dei Castracani cessata nel 1369.
Borgo a Mozzano, nei primi anni del sedicesimo secolo, stabilisce che si debbano conservare tutte le scritture relative ad esso; quindi si hanno le prime deliberazioni, l’Estimo del 1531 e lo Statuto nel 1539. Nel 1562 il Borgo diventò capoluogo di Vicaria e in seguito, con l’incorporazione di Cerreto inferiore, iniziò il processo di formazione del comune e della parrocchia. Fra il 1615 e il 1616 avvenne la definitiva fondazione del comune. Nel giro di pochi anni venne eretto un ospedale, presente in tutti i comuni dell’epoca, venne formata definitivamente la Parrocchia con la relativa consacrazione della chiesa e formato un piccolo esercito a difesa del comune. I documenti locali dell’epoca registrano il passaggio di personaggi illustri quali la regina Cristina di Svezia, la Granduchessa Vittoria di Firenze e il cardinale Orazio Spada.
Nel 1799 le truppe francesi occuparono Lucca sancendo la fine della Repubblica e Borgo a Mozzano ne seguì il destino. In seguito furono abolite le Vicarie e il territorio lucchese venne diviso in tre cantoni: quello del Serchio con capitale Lucca, quello del litorale con capitale Viareggio e quello degli Appennini con capitale Borgo a Mozzano. Nel 1808 furono però aboliti i cantoni per lasciare spazio alle prefetture e alle municipalità. Seguirono i Borboni nel 1817, il Granducato di Toscana nel 1847 ed infine nel 1860 ci fu l’annessione al Regno d’Italia. Il 13 luglio 1865 Borgo a Mozzano ebbe quindi il suo primo sindaco del Regno d’Italia. Alla fine del secolo furono costruiti il Ponte Umberto e la ferrovia, due eventi importanti per le comunicazioni dell’intera vallata.
Nei territori del comune, durante la Seconda guerra mondiale, furono svolti imponenti lavori per la costruzione di uno sbarramento difensivo tedesco, la Linea Gotica. Dopo la Liberazione nel 1945 iniziò il periodo della ricostruzione dei ponti (tranne il Ponte della Maddalena che fu fortunatamente risparmiato), delle case e la costruzione dello sbarramento idroelettrico sul Serchio e della centrale idroelettrica in Vinchiana. Borgo a Mozzano è stata sede di importanti uffici amministrativi quali l’ufficio delle imposte, del registro, la pretura e le carceri fino agli anni settanta quando, per una nuova riforma amministrativa, sono stati soppressi.
Lo stemma del comune di Borgo a Mozzano è stato concesso con il decreto del presidente della Repubblica dell’11 maggio 2004 e raffigura una torre merlata di color argento posta su una verde collina su uno sfondo azzurro. La torre ha due finestre e una porta da cui fuoriesce un fiume sinuoso, probabilmente il Serchio. La torre richiama la rocca innalzata dai Suffredinghi, signori della Rocca e di Anchiano intorno all’anno Mille.
Il gonfalone è un drappo di bianco con la bordatura di azzurro.
Fonte dati: https://it.wikipedia.org/wiki/Borgo_a_Mozzano
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