Consultation

Perchè scegliere Cremazione PET nel comune di Lamporecchio?

Servizi funebri per Animali a Lamporecchio

Il nostro forno crematorio all’avanguardia, unico nella provincia di Pistoia e in tutta la Toscana per l’assenza totale di emissioni in atmosfera, rappresenta un’eccellenza nel settore e garantisce una cremazione rispettosa, dignitosa e sostenibile, nel pieno rispetto del tuo animale e dell’ambiente.

Grazie a questa tecnologia esclusiva, offriamo un servizio di alto livello che opera nel comune di Lamporecchio fino a tutte le province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Sienaestendendosi fino a tutta l'Italia. Inoltre, attraverso i nostri servizi dedicati ed esclusivi, siamo in grado di raggiungere e servire anche l’intero territorio nazionale.

CREMAZIONE PET

Dona al tuo amico fedele un addio degno del suo amore. Innovazione e rispetto per un saluto che resta nel cuore.

contact

Contattaci

Chiamaci per organizzare insieme il servizio più adatto, con attenzione, sensibilità e nel pieno rispetto delle tue esigenze.

impronta cane gatto

Ritiro

Puoi portare il tuo animale presso la nostra struttura oppure pensiamo noi al ritiro, direttamente a casa tua nel comune di Lamporecchio.

Cremazione Condivisa Animali

Cremazione

Eseguiamo cremazioni individuali con rilascio del certificato dedicato e cremazioni collettive, sempre con la massima cura e dignità.

Cremazione Singola Animali

Consegna dell’Urna

Ti restituiamo le ceneri nell’urna scelta, con consegna comoda a domicilio oppure presso la nostra sede.

Abiti nel comune di Lamporecchio ed hai bisogno di noi?

Nel tuo comune siamo in grado di stare al tuo fianco
per offrirti tutto il supporto necessario in un momento così delicato.

Mappa coperta dal servizio nel comune di Lamporecchio

Alcuni cenni sul comune di Lamporecchio

Il comune di Lamporecchio si estende sulle pendici occidentali del Montalbano, lambendo l’area del Padule di Fucecchio, ai limiti orientali della Valdinievole.

Storia del comune di Lamporecchio

Il territorio del comune di Lamporecchio si estende per 22,25 km² in collina e pianura, dalle pendici occidentali del Montalbano al padule di Fucecchio. Abitato fin dall’epoca romana, ebbe origine da un antico feudo; esso venne incorporato nel 1774 alla comunità e podesteria di Serravalle, staccandosene nel 1810 per unirsi alla frazione di Larciano.

Ha raggiunto l’assetto attuale nel 1897 quando Larciano è divenuto comune autonomo. Lamporecchio, che si sviluppò lungo il tracciato della strada che dal Valdarno Inferiore raggiungeva Pistoia attraverso il Montalbano, fu dall’XI al XIII secolo feudo dei vescovi di Pistoia che videro confermati i loro privilegi dai diplomi imperiali di Federico I (1155), Arrigo VI (1196) e Ottone IV (1209); ma già nel 1224, dopo vivaci dispute, ne fu riconosciuta la giurisdizione politica al comune pistoiese. Nel corso delle guerre tra Pistoia, Lucca e Firenze (1306-1328) Lamporecchio passò alternativamente di mano, finché Firenze, dopo averlo concesso a Pistoia nel 1329, non ne decise l’annessione definitiva al proprio distretto nel 1351. A Lamporecchio nacque il poeta Francesco Berni (1497-1535) e visse il “poeta contadino” Idalberto Targioni, sindaco tra il 1914 e il 1919.

Nel passato le maggiori risorse del territorio provenivano dall’agricoltura in quanto i terreni, particolarmente fertili, permettevano una proficua coltivazione della vite e dell’olivo nella zona collinare, del lino e della canapa nella zona pianeggiante, mentre la parte più montuosa della comunità serviva per i pascoli e per la raccolta del legname nei boschi. Tradizionale elemento del suo paesaggio agrario erano le viti congiunte ai gelsi.

Per molti secoli sin dal XVI, il territorio è stato caratterizzato dalla presenza di due grandi fattorie, che ne coprivano ampia parte: la Fattoria di Spicchio dei principi Rospigliosi con sessantatré poderi e la Fattoria di Carraia dei conti Manni con quarantasette poderi e relative case da lavoratore. Poche altre famiglie nobiliari e di proprietari terrieri, quali Torrigiani, Martelli e Minghetti, detenevano la quasi totalità dei restanti poderi, attivi sul territorio.

A partire dalla seconda metà del XIX secolo tali grandi tenute cominciarono a disgregarsi sia per divisioni ereditarie che per vendite e diverse destinazioni.

Oggi, in particolare, la Villa di Spicchio, dopo alterne vicende e vari passaggi di proprietà, è adibita a matrimoni, convegni e meeting, simile destinazione per la Villa del Parco, mentre la Villa di Carraia è sempre di proprietà dei conti Lucarini Manni, che vi soggiornano saltuariamente.

Nel Settecento, molto diffuse erano la filatura della lana e del lino a domicilio, per conto del mercato pratese e di strumenti agricoli in ferro. Alle superstiti attività agricole (la coltivazione medio-intensiva della vite e dell’olivo, cui si sono aggiunte quella dei piselli e l’avicoltura), Lamporecchio ha affiancato nell’ultimo trentennio varie attività industriali e artigianali. La vicinanza del Padule di Fucecchio è stato economicamente importante per lo meno fino agli inizi degli anni Settanta del nostro secolo, in quel tempo gruppi consistenti di Lamporecchiani, fra cui numerose donne, andavano in padule a tagliare il cosiddetto sarello, un’erba che veniva utilizzata per impagliare seggiole e damigiane, e la cannella, con la quale venivano costruiti i cannicci. Era un lavoro pesante e sicuramente poco salubre, spesso neppure particolarmente ben retribuito.

All’incirca fino alla metà degli anni Cinquanta Lamporecchio ha continuato ad essere un paese basato essenzialmente, dal punto di vista economico, sull’agricoltura (basta ricordare la grande importanza avuta, in tutta la prima metà del nostro secolo, dell’estesa proprietà fondiaria della Fattoria di Spicchio, per la quale lavoravano numerose famiglie), anche se erano già attive alcune industrie (una Fornace di laterizi a Mastromarco, dal 1945 una Cooperativa di Calzaturieri, una fabbrica di mattonelle…) e soprattutto numerosi laboratori di tipo artigianale, in particolar modo nel settore calzaturiero ed in quello alimentare, per la produzione delle tipiche cialde dette brigidini. Industrie e laboratori che nel corso degli anni si sono ulteriormente consolidati e diffusi nel territorio.

Fino ad alcuni decenni fa erano caratteristiche di Lamporecchio anche alcune aziende che “lavoravano” i fiori secchi per farne composizioni ornamentali e che, soprattutto in estate, impiegavano una grande quantità di manodopera, in prevalenza femminile. A Lamporecchio è esistita anche una produzione artigianale di cappelli di paglia, così come è stata un’importante e pregevole caratteristica del paese la tradizione dei ricami, che sia pur in maniera più limitata ancora sopravvive soprattutto nella zona collinare di San Baronto, Porciano, Papiano… Esiste un tipo particolare di punto, chiamato significativamente “punto di Lamporecchio” che pare sia nato proprio all’interno della scuola di cucito istituita da Laura Merrick.

Attualmente l’economia di Lamporecchio si basa principalmente sull’attività terziaria, in modo particolare sul commercio (fisso e ambulante) e su varie attività industriali, fra cui alcune di un certo rilievo, sviluppate soprattutto nel settore calzaturiero, dolciario, edile, in quello della produzione di materie plastiche, nel settore agroalimentare, ed in quello della commercializzazione dei prodotti agricoli, in primo luogo dell’olio e del vino. L’agricoltura attualmente continua a rivestire una certa importanza anche perché viene realizzata con tecniche avanzate e modalità operative vantaggiose anche per la presenza di importanti strutture cooperative: fra le altre, l’Oleificio Cooperativo Montalbano, la Cooperativa Vinicola “Chianti Montalbano”, all’interno della quale, dal 1994, sono comprese anche le strutture e le attività di una cooperativa “storica” del territorio, la Cooperativa Agricola “Giuseppe di Vittorio”.

Prodotti molto pregiati e conosciuti per la loro qualità sono il vino e l’olio. Infatti sia il vino che l’olio prodotto in queste zone collinari, a Lamporecchio, a Larciano, ma anche in vari altri paesi dell’area del Montalbano, sono tutt’oggi assai richiesti ed apprezzati.

Alcuni anni fa i sindaci del Montalbano, Capraia e Limite, Carmignano, Cerreto Guidi, Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme, Quarrata, Serravalle Pistoiese, Vinci, sottoscrissero un “Patto” per lo sviluppo di questo territorio. Alla base di questa intesa c’era la convinzione comune che il Montalbano doveva essere inteso come un sistema territoriale omogeneo, un territorio in cui la presenza umana si è caratterizzata per una felice sinergia fra il contesto naturale e le stesse attività umane, con i suoi antichi terrazzamenti costruiti in modo sapiente, ricchi di vigneti e uliveti, con le sue antiche fattorie disseminate lungo le pendici collinari, con una diffusa attività agricola di qualità. Un ambiente a “misura d’uomo” che si è mantenuto, suggestivo e confortevole nel corso dei secoli. Il “Patto” si proponeva di salvaguardare questa realtà sviluppando un’azione politica coerente rivolta a salvaguardare l’ambiente, valorizzandone fra l’altro le potenzialità turistiche e la qualità dei suoi prodotti agricoli più tipici: vino ed olio. In questo contesto di dare vita ad uno strumento che fosse in grado di creare una rete di supporto alle aziende, di collegare i punti di forza turistici, culturali e produttivi, di presentare in una logica di sistema integrato il nostro territorio, i suoi operatori e i loro prodotti, nasce nel 2004 l’Associazione Strada dell’Olio e del Vino del Montalbano – Le Colline di Leonardo, riconosciuta ufficialmente dalla Regione Toscana. Il proposito dell’Associazione è di favorire la valorizzazione della viticoltura e dell’olivicoltura di qualità. In questa zona vengono prodotti il Chianti Montalbano DOCG, il Bianco della Valdinievole DOC, il Vin Santo della Valdinievole, il Bianco Empolese DOC, i vini di Cerreto ad indicazione geografica tipica. L’olio d’oliva qui prodotto, famoso per le sue qualità organolettiche e l’alto valore nutrizionale è l’extravergine IGP Toscano “Montalbano”. Il progetto è stato fin dall’inizio apprezzato e condiviso dagli operatori di questo territorio che hanno aderito in modo significativo alla Strada: circa 140 tra aziende agricole, aziende agrituristiche, oleifici, cantine, enoteche, ristoranti, alberghi, terme, strutture sportivo, associazioni agricole, Enti Locali.

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 27 gennaio 2022.

Il gonfalone è un drappo di giallo.

 
Fonte dati: https://it.wikipedia.org/wiki/Lamporecchio  
Logo cremazione pet

Mantieniti informato con la nostra sezione delle notizie

Friendsforever 600x600

FriendsForever.it: il servizio dedicato al ricordo dei nostri amici più fedeli

9 Giugno 2026
Per non abbandonarli mai: al vostro servizio, con amore, per il vostro piccolo amico che non c’è più Quando una bestiola fa il suo ingresso nella nostra vita non impiega molto a diventare a tutti gli effetti un componente fondamentale della famiglia, capace di regalarci un’esperienza straordinaria, ma purtroppo, per...
Rifugiovaldiflora 600x600

Rifugio Valdiflora: canile, pensione, cremazione animali e servizi dedicati agli amici a quattro zampe

9 Giugno 2026
Da anni il Rifugio Valdiflora rappresenta un importante punto di riferimento per la tutela e il benessere degli animali in Toscana. La struttura offre numerosi servizi dedicati a cani e gatti, tra cui canile rifugio, pensione per cani, percorsi formativi nel settore cinofilo e servizi di cremazione per animali domestici....
1520 600x600

È legale seppellire un animale domestico in giardino?

9 Giugno 2026
La sepoltura di un animale domestico nel proprio giardino è consentita dalla legge, ma solo nel rispetto di precise norme igienico-sanitarie, ambientali e amministrative. Il mancato rispetto di tali regole può comportare sanzioni. Innanzitutto, la sepoltura è ammessa esclusivamente su terreno di proprietà privata: non è quindi possibile effettuare l’interramento...

Un addio con Amore e Rispetto Cremazione Pet sempre al tuo fianco

Se hai bisogno di maggiori informazioni o vuoi parlare con noi, siamo sempre disponibili. Non esitare a contattarci nella modalità preferita.