
Perchè scegliere Cremazione PET nel comune di Massarosa?
Servizi funebri per Animali a Massarosa
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Servizio h24
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CREMAZIONE PET
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Ritiro
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Mappa coperta dal servizio nel comune di Massarosa
Alcuni cenni sul comune di Massarosa
Storia del comune di Massarosa
Il nome Massarosa deriva con molta probabilità del nome dell’insediamento medievale di origine germanica che vi trovava luogo. L’antico nome “Massa Grausi” deriverebbe infatti dall’unione di “massa”, vasta proprietà agricola, e “Grauso”, nome del proprietario del fundus longobardo. Sono inoltre stati rinvenuti documenti che attestano la presenza di una curtis, con tutti gli annessi, alla fine del X secolo. Negli stessi luoghi esistettero anche insediamenti arcaici molto più antichi.
Secondo alcune fonti presenti nell’Archivio di Stato di Lucca, buona parte di Massarosa e dei territori oggi riconducibili al Comune, in piena epoca medievale, sarebbero stati Iura dei Canonici di San Martino di Lucca, e successivamente in rapporti di sudditanza con la famiglia pisana degli Orlandi. Il nome a quel livello cronologico sarebbe stato “Massagrogia” o “Massagrosa”.
Massarosa si separò da Viareggio il 18 dicembre 1869 e divenne comune autonomo con tutte le frazioni collinari e i territori pianeggianti vicini.
Tra la primavera e l’estate del 1944 il territorio comunale di Massarosa fu teatro di numerosi eccidi perpetrati dai nazi-fascisti a danno sia di partigiani sia di civili, per un totale di oltre 90 vitime.
Il 19 aprile, presso il cimitero del capoluogo, i repubblichini fucilarono due giovani accusati di apparenere alla Resistenza.
Il 27 giugno a Compignano, nella villa dov’era il comando tedesco, fu trucidato, dopo indicibili sevizie, il giovane Amos Paoli, staffetta partigiana nonostante fosse poliomielitico, insignito poi della Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
L’11 agosto truppe germaniche fucilarono complessivamente 51 civili, in tre località: Massacciuccoli (4), Quiesa (10) e Sassaia (37).
Il 2 settembre a Massacciuccoli, nella villa del conte Eugenio Minutoli Tegrimi, vennero ammazzati il capo famiglia e quanti erano in casa: 11 civili, tre uomini e otto donne, fra le quali due bambine di 7 e 10 anni. Nelle stesse ore a Compignano, delle SS accompagnate da una italiana che fungeva da interprete-traduttrice ma anche da spia, uccisero 12 civili in due luoghi, sette presso la chiesa e cinque presso il comando.
Altre esecuzioni, anche singole, avvennero nelle seguenti località: Corsanico (22 luglio); Macellarino (10 agosto); Pieve a Elici (30 agosto); Gualdo (8 settembre); Montigiano (10 settembre); Bargecchia (10 settembre); Bozzano, Montemagno e Sottomonte (12 settembre); alle Capanne (17 settembre); Stiava (data incerta).
Lo stemma e il gonfalone sono stati riconosciuti con decreto del capo del governo del 12 gennaio 1935.
Lo stemma del comune è ispirato a quello di Lucca, capoluogo della provincia, e presenta due mazze disposte in decusse accantonate da quattro rose, richiamando così il nome del paese.
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Fonte dati: https://it.wikipedia.org/wiki/Massarosa
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