
Perchè scegliere Cremazione PET nel comune di Pisa?
Servizi funebri per Animali a Pisa
Il nostro forno crematorio all’avanguardia, unico nella provincia di Pisa e in tutta la Toscana per l’assenza totale di emissioni in atmosfera, rappresenta un’eccellenza nel settore e garantisce una cremazione rispettosa, dignitosa e sostenibile, nel pieno rispetto del tuo animale e dell’ambiente.
Grazie a questa tecnologia esclusiva, offriamo un servizio di alto livello che opera nel comune di Pisa fino a tutte le province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Sienaestendendosi fino a tutta l'Italia. Inoltre, attraverso i nostri servizi dedicati ed esclusivi, siamo in grado di raggiungere e servire anche l’intero territorio nazionale.
Servizio h24
7 giorni su 7
Dal primo contatto alla restituzione delle ceneri, Cremazione Pet vi accompagna con un servizio completo e trasparente. Seguiamo ogni fase con cura: dal trattamento del vostro animale alla scelta dell’urna.
Operiamo con discrezione, rispetto e sensibilità, per garantire un addio dignitoso al vostro amico a quattro zampe.
CREMAZIONE PET
Dona al tuo amico fedele un addio degno del suo amore. Innovazione e rispetto per un saluto che resta nel cuore.
Contattaci
Chiamaci per organizzare insieme il servizio più adatto, con attenzione, sensibilità e nel pieno rispetto delle tue esigenze.
Ritiro
Puoi portare il tuo animale presso la nostra struttura oppure pensiamo noi al ritiro, direttamente a casa tua nel comune di Pisa.
Cremazione
Eseguiamo cremazioni individuali con rilascio del certificato dedicato e cremazioni collettive, sempre con la massima cura e dignità.
Consegna dell’Urna
Ti restituiamo le ceneri nell’urna scelta, con consegna comoda a domicilio oppure presso la nostra sede.
Abiti nel comune di Pisa ed hai bisogno di noi?
Nel tuo comune siamo in grado di stare al tuo fianco
per offrirti tutto il supporto necessario in un momento così delicato.
Mappa coperta dal servizio nel comune di Pisa
Alcuni cenni sul comune di Pisa
La città sorge a pochi chilometri dalla foce del fiume Arno, in un’area pianeggiante denominata Valdarno inferiore, chiusa a nord dai Monti Pisani e a sud dalle Colline Pisane, a circa 10 km dal mare.
Pisa fu l’epicentro di due eventi sismici, il terremoto del 10 gennaio 1168 e un altro sisma che si verificò nel 1322: entrambi gli eventi sismici ebbero una magnitudo di circa 4,6 della scala Richter, raggiungendo il V-VI grado della scala Mercalli.
Il clima della città di Pisa è di tipo mediterraneo (Classificazione dei climi di Köppen Csa), ed è influenzato da due fattori: la vicinanza del mare, che tende a mitigare sia i rigori invernali sia la calura estiva, e la continentalità del Valdarno. Gli inverni sono abbastanza freddi ma più miti rispetto al passato; le estati calde e afose e accompagnate da elevati tassi di umidità. In caso di anticiclone di matrice nord-africana le temperature possono toccare picchi di 38 °C.
La tabella sottostante riporta i valori medi che si registrano in città nel corso dell’anno; facendo riferimento al periodo 1961-1990, dunque, dati molto diversi rispetto a quelli odierni:
Le precipitazioni nevose a Pisa sono un fenomeno piuttosto raro: infatti la neve riesce ad attaccare al suolo solo in pochi casi e le precipitazioni, solitamente notturne, hanno scarsa intensità.
Le nevicate del XX secolo si sono verificate nei mesi di gennaio (1905, 1919, 1929, 1940, 1947, 1954, 1959, 1963, 1968, 1985), febbraio (1929, 1952, 1954, 1956, 1963, 1991), marzo (1958) e dicembre (1967, 1973). Negli ultimi anni i fenomeni nevosi si sono avuti prevalentemente nel mese di dicembre (2001, 2005, 2009, 2010), tranne l’episodio tra il 31 gennaio e il 1º febbraio del 2012. L’ultimo fenomeno nevoso in ordine di tempo si è verificato nella notte tra il 28 febbraio e il 1º marzo 2018; la media nivometrica dal 2001 al 2012 è di un accumulo annuo di appena 0,25 cm in base ai rilevamenti effettuati alla stazione meteorologica dell’Aeronautica Militare.
In alcuni casi il freddo è arrivato a ghiacciare la superficie dell’Arno (1905, 1929, 1985 e 2012).
Le temperature estreme registrate nel centro storico di Pisa sono la massima assoluta di +39,5 °C della stazione meteorologica di Pisa Facoltà di Agraria registrata il 19-20 agosto 1943, ma anche + 38,5 °C il 22 agosto 2011, + 38 °C nel luglio 2022, e +38,6 °C nel giugno 2025; mentre la minima assoluta di −12,8 °C registrati presso la medesima stazione l’11 gennaio 1985 e −7 °C nel febbraio 2012. Nel territorio comunale esterno all’area urbana, il picco massimo assoluto è stato registrato alla stazione idrologica di Coltano con +39,9 °C il 5 agosto 2003, mentre il picco minimo assoluto è quello di −13,8 °C della stazione meteorologica di Pisa San Giusto del 12 gennaio 1985.
Storia del comune di Pisa
I simboli usati dalla città nei primi anni dalla fondazione sono sconosciuti, sicuramente un simbolo al quale la città è storicamente molto legata è la Madonna, la cui immagine è riportata su molte monete antiche (a volte con Gesù bambino) e alla quale è anche dedicata la Cattedrale.
L’aquila è un altro simbolo della città spesso riportato su carteggi e monete e testimonia la fedeltà di Pisa all’impero. Oggi l’aquila su sfondo giallo è il simbolo dell’omonima provincia. Sempre in virtù della fedeltà al Sacro Romano Impero, nel 1162 prima e nel 1166 poi, l’imperatore Federico Barbarossa concede al comune il vessillo imperiale; negli atti è infatti riportata la dicitura dedite etiam imperator eis usum vexillum (dal latino: “l’imperatore diede anche l’uso del vessillo”). Poco si sa di che vessillo si tratti, ma molti ritengono essere la Blutfahne ed è comunque certo che nei secoli successivi la città utilizzò una bandiera rossa come insegna, definita anche Signum Rubicundum.
Il colore rosso è ancora oggi presente nell’arme della città insieme alla Croce Pisana, tipica croce patente, ovvero con le braccia più larghe nella parte terminale, ritrinciata, cioè con l’estremità delle braccia a forma di rombo, e pomettata con dodici globi; questa croce ha una certa affinità con quella occitana. È però poco noto come e quando la croce sia stata adottata come simbolo della città. Nel 1288 si ha la prima prova dell’utilizzo della croce come arme del Popolo, ovvero dei borghesi pisani; questa insegna e quella della città rimasero tuttavia distinti sicuramente fino alla fine del dodicesimo secolo. Su alcune monete successive al 1318 compare, poi, una croce come segno di zecca e alcune di queste croci sono fogliate, forma simile a quella attuale. È durante la seconda repubblica (1494-1509) che la croce pisana diventa a tutti gli effetti l’arme cittadina. Bisogna quindi dire che molte riproduzioni di oggetti storici usati durante le rievocazioni storiche dello stemma pisano con la croce sono un falso storico in quanto si rifanno a eventi precedenti alla adozione dell’arme riprodotta; così come è da considerarsi storicamente errata la riproduzione della bandiera con la croce sullo stemma della Marina Militare poiché si rifà al periodo in cui Pisa era una repubblica marinara e che quindi adottava ancora il vessillo rosso.
Lo stemma e il gonfalone attualmente in uso sono stati riconosciuti con decreto del Capo del Governo dell’11 ottobre 1932.
Il gonfalone consiste di un vessillo vermiglio con la croce a chiave bianca.
Altri simboli meno usati sono la lepre, come ad esempio nel pavimento del Duomo di Siena, e a simboleggiare la tenacia e la forza dei pisani la gramigna, che però non è mai stato un vero e proprio simbolo in quanto deriva dall’errata interpretazione degli arabeschi disegnati per arricchire il Signum Rubicundum.
Pisa è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l’attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
Fonte dati: https://it.wikipedia.org/wiki/Pisa
Mantieniti informato con la nostra sezione delle notizie

Quanto costa la cremazione di un animale?
11 Maggio 2026
Cremazione degli Animali Domestici: Guida Completa ai Documenti Necessari
7 Maggio 2026


