
Perchè scegliere Cremazione PET nel comune di Reggello?
Servizi funebri per Animali a Reggello
Il nostro forno crematorio all’avanguardia, unico nella provincia di Firenze e in tutta la Toscana per l’assenza totale di emissioni in atmosfera, rappresenta un’eccellenza nel settore e garantisce una cremazione rispettosa, dignitosa e sostenibile, nel pieno rispetto del tuo animale e dell’ambiente.
Grazie a questa tecnologia esclusiva, offriamo un servizio di alto livello che opera nel comune di Reggello fino a tutte le province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Sienaestendendosi fino a tutta l'Italia. Inoltre, attraverso i nostri servizi dedicati ed esclusivi, siamo in grado di raggiungere e servire anche l’intero territorio nazionale.
Servizio h24
7 giorni su 7
Dal primo contatto alla restituzione delle ceneri, Cremazione Pet vi accompagna con un servizio completo e trasparente. Seguiamo ogni fase con cura: dal trattamento del vostro animale alla scelta dell’urna.
Operiamo con discrezione, rispetto e sensibilità, per garantire un addio dignitoso al vostro amico a quattro zampe.
CREMAZIONE PET
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Ritiro
Puoi portare il tuo animale presso la nostra struttura oppure pensiamo noi al ritiro, direttamente a casa tua nel comune di Reggello.
Cremazione
Eseguiamo cremazioni individuali con rilascio del certificato dedicato e cremazioni collettive, sempre con la massima cura e dignità.
Consegna dell’Urna
Ti restituiamo le ceneri nell’urna scelta, con consegna comoda a domicilio oppure presso la nostra sede.
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Mappa coperta dal servizio nel comune di Reggello
Alcuni cenni sul comune di Reggello
Reggello presenta un clima temperato continentale, con inverni moderatamente freddi ed estati moderatamente calde ma con valori più contenuti rispetto alla pianura sottostante. Durante l’inverno si possono avere delle nevicate che talvolta possono essere anche abbondanti. Il picco delle precipitazioni si ha in novembre mentre il minimo si ha nel mese di luglio. Durante l’inverno la temperatura può scendere anche di diversi gradi sotto lo zero, e questo accade dopo nevicate oppure in casi di cielo sereno. La nebbia è un fenomeno piuttosto raro. Rispetto alla vallata presenta minime invernali superiori ma massime inferiori perché l’effetto dell’inversione termica è più contenuto. la temperatura media di gennaio si aggira attorno ai 3-4 gradi, mentre quella di luglio varia dai 21 ai 25 gradi. La neve può comparire anche più di una volta durante tutto l’inverno e talvolta può succedere che nevichi anche a novembre oppure a marzo. Mentre sui monti circostanti la neve è quasi una costante fa la sua comparsa a novembre e scompare a marzo inoltrato.
Storia del comune di Reggello
Il territorio reggellese è stato abitato fin dall’antichità. Le prime testimonianze scritte risalgono al X e XI sec. Inizialmente chiamato Castelvecchio di Cascia, Reggello nasce come luogo di mercato tra la via del Casentino e la Cassia vetus (attualmente chiamata strada dei Setteponti). Solo nel 1773 grazie ad un provvedimento legislativo del Granduca Leopoldo si ha la nascita della comunità di Reggello.
Al plebiscito del 1860 per l’annessione della Toscana al Regno di Sardegna i “sì” non ottennero la maggioranza degli aventi diritto (971 su un totale di 2899), con un astensionismo da record, sintomo dell’opposizione all’annessione.
Durante la seconda guerra mondiale, Reggello fu uno dei comuni della Toscana designati a luogo di internamento libero per ebrei, cittadini stranieri e dissidenti politici. Nel 1943 vi risultano confinate a domicilio coatto 5 persone: due giovani slavi accusati di attività anti-italiane, due cittadini inglesi (padre e figlia) e un ebreo apolide, Haim Rosenfeld, il quale arrestato il 30 novembre 1934 morirà ad Auschwitz. Altri ebrei erano giunti a Reggello dopo l’8 settembre 1943: i diversi nuclei familiari della famiglia Calò (una dozzina di persone in tutto, da Arezzo, Livorno e Roma) si erano radunati nella loro villa di campagna in località Cascia di Reggello. Giunto anche per loro l’ordine di arresto l’11 marzo 1944, il maresciallo dei carabinieri li avvertì in anticipo perché fuggissero. Così fecero tutti, tranne Carolina Lambrosio, moglie di Eugenio Calò, la quale, incinta e con tre bambini piccoli, non se la sentì di darsi alla latitanza. Fu così accompagnata al campo di internamento di Bagno a Ripoli, convinta nelle sue condizioni di non correre rischi di deportazione. Cosa che invece avvenne per lei e per i propri figli con il trasferimento a Fossoli e la morte ad Auschwitz nel maggio 1944.
Lo stemma comunale, in uso dal XVIII secolo, è stato formalmente riconosciuto con decreto del capo del governo del 20 febbraio 1935. Secondo la tradizione: l’orso era il simbolo della lega di Cascia, raggruppamento che comprendeva numerosi territori, per lo più di aree montuose e boscose; la sfera con la croce rossa indica la dipendenza dal popolo di Firenze e l’albero rappresenta probabilmente il borgo di Leccio.
Il gonfalone, concesso con regio decreto del 21 dicembre 1936, è un drappo di azzurro.
Fonte dati: https://it.wikipedia.org/wiki/Reggello
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